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Una levatrice a New York – Kate Manning

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Traduzione di Alessandro Zabini Superbeat 452 pagine New York, 1860. Axie Muldoon è una delle tante ragazzine della città che, insieme alla sorella Dutch e al fratellino Joe, chiede l’elemosina agli angoli delle strade. La vita della sua famiglia non è facile, fanno parte della schiera di poveri che affolla la città. Un giorno viene in loro soccorso il Reverendo Charles Brace, che Axie finirà per odiare, e da quell’incontro la sua famiglia inizia a disgregarsi. Passerà la vita senza smettere di cercare i suoi cari, nonostante tutto ciò che le accade. Axie diventa una famosa levatrice, portando aiuto e conforto alle donne di New York. Kate Manning si prende il suo tempo per raccontare la vita della protagonista, non ha fretta. La seguiamo quindi fin da giovane e la osserviamo crescere e trovare il suo posto nel mondo. Alla fine del libro non si può far a meno di essersi affezionati a lei e al resto dei suoi compagni di viaggio. Ci ha...

Agatha Raisin e i giorni del diluvio – M. C. Beaton

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Traduzione di Marina Morpurgo Astoria 233 pagine In queste lunghe giornate senza internet riesco a intravedere la salvezza solo grazie ai miei libri, che fortunatamente non hanno bisogno di una connessione per funzionare. In una calda giornata estiva cosa c’è di meglio di un giallo avvincente? Ho notato che devono essere in molti a pensarla così perché le librerie li espongono in bella mostra quando salgono le temperature. Sarà che sono l’ideale da portare sotto l’ombrellone. Avevo già sentito parlare dei libri su Agatha Raisin e alla fine mi sono decisa a provarne uno. Devo ammettere che sono stata contenta di averlo comprato perché si è trattato di un racconto avvincente e piacevole da leggere. Aiuta anche il fatto che la protagonista mi sia abbastanza simpatica e che sia dipinta in modo umano, con i suoi lati positivi e negativi e le sue debolezze. La trama è presto riassunta: viene trovato un cadavere nel fiume, chi è l’assassino? Non vog...

I delitti di Mangle Street – M. R. C. Kasasian

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Traduzione di Clara Serretta New Compton 344 pagine Sono leggermente delusa da questa lettura, forse perché le mie aspettative erano troppo alte. Non ne avevo sentito parlare prima, ma qualcosa nella copertina e nella quarta mi ha conquistata immediatamente. È il 1882 e la signorina March Middleton, orfana e in ristrettezze economiche, raggiunge Londra per andare a vivere con il suo nuovo tutore e brillante detective Sidney Grice. La giovane si troverà subito ad accompagnarlo in un’indagine che li porterà in tutta la città. Sarà che è un giallo, sarà che è ambientato nella Londra dell’800, ma sembrava fatto apposta per me. Sicuramente mi ha intrattenuta ed è stata una lettura facile e veloce. Mi sento anche di affermare che mi è piaciuto, ma non di più. Purtroppo non l’ho trovato speciale. Si tratta di un libro gradevole da leggere sotto l’ombrellone in un paio di giorni.

Abbiamo sempre vissuto nel castello – Shirley Jackson

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Traduzione di Monica Pareschi Adelphi 181 pagine Ero convinta che fosse un libro horror. Nonostante sapessi che non lo fosse, non sono riuscita a togliermi dalla mente quest’idea neanche durante la lettura, da quando sulla quarta di copertina ho letto il nome di Stephen King. Questo perché nomina l’autrice nella dedica di un suo libro: “A Shirley Jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce”. Se non è un horror, che cos’è? Non trovo facile definirlo, potremmo dire che è un libro che parla del male. Puro e semplice male, senza esagerazioni e caricature. A raccontarci questa storia (pubblicata la prima volta nel 1962) è Mary Katherine Blackwood, giovane ragazza che vive con la sorella Constance e lo zio Julian nella casa di famiglia, circondata da un vasto terreno. Solo Mary Katherine si avventura all’esterno della proprietà per svolgere le commissioni necessarie, trascorrendo anche lei il resto del tempo a casa. La loro vita trascorre in questo modo da sei anni...