Ombre giapponesi – Lafcadio Hearn
A cura di Ottavio Fatica Con uno scritto di Hugo von Hofmannsthal (tradotto da Marco Rispoli) Adelphi 298 pagine Noto che sto leggendo sempre più racconti. Sarà che la trovo un tipo di lettura particolarmente adatta agli spostamenti sui mezzi pubblici, con la sua abilità nello scandire il tempo (quante fermate della metro faccio con un racconto?) - ma si trova bene anche su un comodino, con il senso di conclusione che riesce a dare a fine giornata Questa volta con questa raccolta di scritti di Lafcadio Hearn mi sposto più a oriente rispetto al solito, anche se vi avevo già fatto un’incursione con i Racconti dell’antico Giappone di Algernon B. Mitford. A differenza dell’altra raccolta, anche se in quella c’era qualche fiaba, con questo libro ho avuto la possibilità di esplorare un po’ meglio l’immaginario giapponese del soprannaturale, con spettri vendicativi, folletti ingannatori, ma anche dolci storie di anime mosse da sentimenti puri. Tra i racconti che ...