L’avversario di Emmanuel Carrère
Leggere questo libro non è stato facile e la colpa non è certo di Carrère che, anche se sono alla sua prima opera, trovo uno scrittore abile e capace di catturare l’attenzione con una scrittura fluida e coinvolgente. Le difficoltà che sono sorte sono dovute al tema trattato. La storia Nel 1993 Jean-Claude Romand uccide i suoi genitori, sua moglie e i suoi due figli per poi tentare il suicidio, fallendo miseramente. Nei giorni seguenti, il castello di carte che era la sua vita cade a pezzi, rivelando un’esistenza piena di menzogne. Egli non si è laureato, non è un dottore, non lavora all’OMS. Senza sapere ancora che cosa dire ai figli, li cullavano, li coccolavano, cercavano almeno di rassicurarli. Ma si rendevano conto che le loro parole non possedevano più il potere magico di prima. Ormai si era insinuato un dubbio che soltanto il tempo avrebbe potuto sradicare. Era come se avessero rubato l’infanzia, ai bambini e anche ai genitori: i piccoli non si sarebbero mai più abbandonati fra l...