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Manuale per signorine in cerca di un marito (ricco) di Sophie Irwin – La caccia è aperta

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Questa è stata una lettura molto piacevole perché avevo proprio voglia di un libro del genere, ho un debole per le storie ambientate nella Regency Era. Tra un ballo e una passeggiata al parco, ho passato delle ore deliziose seguendo gli stratagemmi di Miss Talbot per accaparrarsi un marito, ricco ovviamente. La nostra Kitty, ovvero Miss Talbot, è a tutti gli effetti una cacciatrice di fortune . Non ci sono altri termini per definirla. Giunge a Londra con la sorella Cecily prima dell’inizio della stagione con questo preciso scopo. Vi prego, non iniziate a pensare male di Kitty che, nonostante la giovane età, si è ritrovata a capo della famiglia. I genitori sono morti nell’arco di due anni, lasciandole solo una montagna di debiti e quattro sorelle minori. Il terrore di perdere la loro casa, un cottage di campagna, e ancor peggio, di spedire le sorelle lontano in cerca di lavoro e forse non rivederle più o quasi, spingono Kitty verso l’unica soluzione possibile: sposare un uomo ricco che ...

Pandora di Susan Stokes-Chapman – Il vaso che non dovrebbe mai essere aperto

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Un vaso pieno di misteri quello di Pandora, detta Dora, che mentre sogna e si impegna per diventare un’orefice deve assistere impotente allo sfacelo in cui sta cadendo l’emporio di antichità dei suoi genitori. Dopo la loro morte del padre e della madre, durante uno scavo in Grecia quando era solo una bambina, fu lo zio Hezekiah Blake a prendere le redini del negozio. Privo delle abilità e della caratura morale del fratello, Hezekiah tira avanti vendendo falsi e paccottiglia ai malcapitati che entrano nel negozio. Un giorno, una grande commozione attende Dora al suo rientro all’emporio, lo zio ha la gamba bloccata sotto un cavallo e poco lontano da lui una cassa visibilmente incrostata da conchiglie e resti marini giace minacciosa. E perché mai dovrebbe esserlo? Gli uomini che l’hanno trasportata la giudicano maledetta ma Hezekiah pensa solo a quello che può ricavarci. Prontamente chiusa in cantina dietro una porta sprangata, la cassa è celata agli occhi di Dora, insieme al suo contenut...

La casa sul mare celeste di T. J. Klume – La speranza del futuro

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Questo romanzo è stata una lettura molto piacevole che mi ha lasciato una sensazione di positività e speranza per un futuro formato da esseri umani migliori, che non si fermano agli insegnamenti della generazione precedente ma sono capaci di comprendere e includere. Non dovete però pensare a questo libro come a un qualcosa di sdolcinato e artefatto perché si tratta di un racconto fantastico che racchiude dentro di sé dei personaggi e degli insegnamenti veri e sinceri. La storia che viene raccontata si sviluppa con naturalezza e i piccoli protagonisti finiranno per entrare anche nel vostro cuore. La trama   La storia è ambientata in un anno imprecisato in un mondo fantastico, dove le persone magiche vivono gomito a gomito con gli esseri umani. Non è una convivenza facile e queste persone, meravigliose e varie, sono guardate con sospetto e paura, per ignoranza e timore dei loro grandi poteri. Perciò sono strettamente controllate e schedate fin dall’infanzia. Linus Baker è un assisten...

In villa di W. Somerset Maugham – La potenza della brevità

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Un romanzo breve ma intenso questo di Maugham e d’altra parte, cos’altro potevo aspettarmi dall’autore de   Il mago   e   Il velo dipinto . Ormai le mie aspettative su quest’autore sono alte e credo che leggerò i suoi prossimi libri con grande anticipazione.   In poche pagine sono concentrate forti emozioni descritte magistralmente, in un susseguirsi di eventi che sconcertano e tengono incollati alle pagine. E ora vi chiederete: di cosa parla  In villa ? Non so se ve lo voglio dire.  Qualcuno lo addita come romanzo rosa ma mi sembra riduttivo, abbiamo si una giovane vedova corteggiata da più spasimanti ma la storia non si ferma certo qui. Tristezza, passione, rabbia, paura, ce n’è per tutti i gusti. Lasciatevi semplicemente catturare dalla penna di Maugham, non ve ne pentirete.   Traduzione: Franco Salvatorelli Editore: Adelphi Pagg. 126

Un passato imperfetto di Julian Fellowes – Uno sguardo sull’aristocrazia inglese

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Fino a questo momento mi sono piaciuti tutti i libri di quest’autore che ho letto, partendo da   Belgravia , passando per   Snob   e terminando con questo titolo,   Un passato imperfetto . Anche in questo caso è la società inglese ad essere dipinta, dalla fine degli anni Sessanta ai giorni nostri, e non sempre ne esce al meglio. Fellowes non si fa remore nel parlare dell’aristocrazia britannica, sottolineandone le peculiarità non sempre ammirabili.  Con uno sguardo intenso e implacabile, ne osserva il mutamento degli ultimi decenni, mettendo a paragone due società (fine anni Sessanta e nostra, per l’appunto) che hanno finito per distanziarsi sempre di più. Ho notato una certa malinconia e intimità in questo romanzo, sento che Fellowes ci ha messo del suo, ricercando forse esperienze e impressioni della giovinezza (è pur sempre nato nel 1949).   In sostanza, è un romanzo che mi è piaciuto più di quanto pensassi e che sicuramente consiglio, anche come primo a...

Le piccole libertà di Lorenza Gentile – Paris, arrivo!

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Questo libro, un po’ come   I miei giorni alla libreria Morisaki , è un romanzo coccola. È leggero, scorrevole e mira a lasciare un senso di benessere e speranza al lettore. Riesce nel suo intento anche se in modo diverso dal libro di Yagisawa, che è più breve e delicato mentre   Le piccole libertà  con la sua trama più complessa e i maggiori dialoghi fa venir voglia di qualcosa di più avvincente che però non arriva. Non che questo sia necessariamente un male, ma mi sembra che abbia cercato una complessità e una profondità non raggiunta pienamente. Rimane una lettura gradevole che scalda il cuore e fa venir voglia di essere felici, di riprovare, di non aver paura e, soprattutto, di andare a Parigi a gustarsi qualche dolce.   La trama   Oliva ha tutto, sa tutto e non potrebbe essere più felice. Un posto in azienda, genitori pianificatori, un bel marito che l’aspetta all’altare, una villetta in provincia e persino i sudoku. Allora perché la notte non dorme? Perché...

Figlie della notte di Laura Shepherd-Robinson – Misteri e omicidi nella Londra di fine Settecento

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È davvero bello terminare un libro e sentirsi soddisfatti della lettura, senza doverci poi rimuginare particolarmente o averne tratto chissà quale riflessione. Quello che ho letto è un buon romanzo storico poliziesco, punto. La trama è interessante, articolata ma non confusionaria , che continua ad appassionare pagina dopo pagina con l’infittirsi del mistero. I personaggi sono ben decritti e caratterizzati, in particolare Caroline Corsham mi è piaciuta molto. Gli omicidi e i misteri che scorrono tra queste pagine sono davvero congeniati fin nei dettagli e non mancano i colpi di scena, rendendo il tutto una lettura appassionante. Anche le ambientazioni son ben curate ed evocative , creando delle atmosfere che permettono di immergersi nella lettura. Ho letto questo libro al caldo e con l’odore di crema solare nell’aria eppure mi sembrava di passeggiare per le vie della Londra di fine Settecento. Mi è piaciuto riscoprirla in questa veste perché ho riconosciuto vie e luoghi della “mia” Lon...

I miei giorni alla libreria Morisaki di Satoshi Yagisawa – Un libro per il cuore

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Vi siete mai sentiti un po’ giù senza sapere bene perché? Forse un po’ malinconici, avvolti da un indefinito velo di tristezza che non riuscite a mettere a fuoco? Come una giornata di pioggia che vi va sentire come un micio bagnato. Bene, ecco il libro adatto a riportare un po’ di primavera, la tazza di tè caldo dei libri, l’abbraccio avvolgente e confortante dei romanzi. E anche se non siete di quest’umore,  I miei giorni alla libreria Morisaki  vi scalderà comunque il cuore.   È uno di quei libri da conservare gelosamente in libreria e risfogliare al bisogno, perché si legge velocemente e con piacere. Nella sua semplicità riesce a toccare alcune corde dell’animo che non è facile raggiungere e a fine lettura rimane un delizioso senso di positività e dolcezza. Non dato dal fatto che all’improvviso crediamo che possa andare sempre tutto bene ma dal comprendere che esiste un posto per ognuno di noi a questo mondo e persone che ci sono accanto, pur con i nostri difetti e pur...

Il delitto di Abbey Court di Annie Haynes – Un giallo all’inglese per gli amanti del classico

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Ci sono libri che si rivelano essere letture piacevoli e tengono compagnia, per esempio, in caldi pomeriggi estivi, senza però riuscire ad essere insostituibili. È il caso di questo giallo all’inglese che ho sfogliato volentieri mentre sorseggiavo un caffè freddo senza però trovarlo irrinunciabile.  Amo i gialli e forse faccio un po’ la difficile – se non è Agatha Cristie faccio una smorfia alla Miranda Prisley – ma non è facile per me trovare quel qualcosa in più. Ci sono diverse letture gradevoli che si possono fare in questo genere e la scelta sicuramente non manca, ma pochi gialli mi fanno davvero battere il cuore.  Nonostante tutto persevero, perché comunque mi danno tutti qualcosa.   Così, cosa avrà fatto mai Annie Haynes per non meritarsi il mio plauso? In realtà, come ho già detto, è un romanzo piacevole con un’ambientazione inglese sempre adatta a questo genere. La scena si svolge negli anni ’20 tra Londra e la campagna circostante, tra i protagonisti troviamo La...

Dune di Frank Herbert – Un universo da scoprire

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Ammetto senza vergogna che mi sono approcciata a questo libro dopo aver visto il film e neanche quello del 1984, ma il ben più recente. Perché si, l’amore può nascere anche così, prima sullo schermo e poi su carta. Questa è una lettura che ho scelto non so bene neanch’io perché, certo il film mi è piaciuto e mi sto avvicinando sempre più alla fantascienza, ma ho seguito un impulso. È stata più la voglia di un librone per l’estate, un mondo caldo e sabbioso da esplorare proprio nel momento in cui mi sarei potuta sentire più coinvolta (le alte temperature di queste settimane mi hanno aiutata ad immergermi nella lettura).   Ho iniziato così a leggerlo, forse un po’ titubante ma ne ho riconosciuto subito il valore. Mi sono piaciuti immediatamente i personaggi, le atmosfere, le ambientazioni e lo stile di Herbert, che è evocativo e scorrevole, consentendo una lettura immersiva e fluida.  All’inizio era solo questo, una lettura piacevole. Dune, come Arrakis, a uno sguardo superficia...