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Diario americano di una ragazza giapponese di Yone Noguchi – Alla scoperta dell’America con Miss Morning Glory

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Leggere questo libro è stato davvero come sfogliare le pagine del diario di una giovane giapponese in visita nel continente americano. In esso troviamo i suoi pensieri e le sue impressioni scritti liberamente e quando ne ha voglia, a volte con brevi accenni e a volte dilungandosi di più.   Miss Morning Glory osserva e critica il mondo che la circonda seguendo il suo sistema di valori e nel mentre non può fare a meno di paragonare Giappone e Stati Uniti, trovando difetti e virtù in entrambi. Dalle pagine emerge anche la sua voglia di fare nuove esperienze e di indipendenza (dall’aprirsi in un conto in banca al lavorare in una bottega).   La trama non è il punto forte di questo libro, non esiste davvero e non è che sia particolarmente interessante, ciò che attira l’attenzione è il diario in sé e quando è stato scritto. Questo testo, che all’inizio fu fatto passare come un originale diario, uscì su rivista per la prima volta nel 1901 e si tratta del primo romanzo scritto in ...

Il cimitero dei folli di Ray Bradbury – Una lettura misteriosa e autunnale

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Con la raccolta   Halloween  della Mondadori ho potuto scoprire un nuovo Bradbry, ricco di atmosfere suggestive e nostalgia, perché con   Il popolo dell’autunno   e   L’albero di Halloween   mi sono immersa davvero in un mondo magico. Anche in questa lettura ho ritrovato lo stile che tanto mi ha conquistata e il fascino delle pagine precedenti ma devo ammettere, con un certo dispiacere perché il titolo mi ispirava tantissimo, che non mi ha catturata quanto gli altri. Questo non vuol dire che non mi sia piaciuto, ma lo stile di Bradbury, così denso e a tratti confuso, ha reso questa lettura più difficile. Era come se fossi stata invischiata in un pantano, non potevo uscirne tanto mi aveva presa, ma non è stato sempre piacevole. È stato, citando  Viaggi di nozze , strano. Una parola che, per quanto poco originale, rende l’idea. La trama La Maximus Film è una casa di produzione cinematografica, paesi ed epoche diverse si celano dietro i suoi cancelli, e s...

Horrida di Louisa May Alcott – Racconti gotici intorno al fuoco

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Che dire di questa raccolta? Che è la lettura ideale da fare in questo periodo, magari la sera tardi, quando fa già buio e fuori piove. Questo non perché siano paurose o terrorizzanti, ma per via delle atmosfere create dalla Alcott, gotiche e misteriose. Sembra proprio che una sorella maggiore abbia inventato delle storie da raccontare a fratelli e sorelle in una tranquilla serata invernale. Il più bello è  Dietro una maschera , che avevo già letto in un’altra raccolta. Non vanno però dimenticati:  Il fantasma dell’abate ,  La chiave misteriosa ,  Gioco pericoloso  e  Il segreto della piramide .   A cura di Angelica Palumbo Illustrazioni di Elena Massola Traduzione: Cecilia Martini Editore: Blackdog

La donna del mare di Henrik Ibsen – La libertà di scegliere

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È la seconda opera teatrale di quest’autore che leggo, dopo   Casa di bambola , e anche questa volta posso dire che è stato un piacere.   Ibsen ha la capacità di scrivere testi chiari e diretti, dove i personaggi si stagliano e risaltano a ogni pagina. Nelle sue opere, seppur brevi, essi seguono il loro percorso, che li fa maturare e trovare sé stessi. In particolar modo le protagoniste, donne che si ritrovano intrappolate in matrimoni che agli occhi di tutti sono ottimi. I mariti sono gentili, provvedono a loro, hanno una casa confortevole, cosa possono volere di più queste donne? Hanno tutto ciò che la società crede abbiano bisogno.   Ellida, giovane sposa e matrigna, è la seconda moglie del dottor Wangel, un brav’uomo padre di famiglia. In quella che dovrebbe essere un’unione felice coronata dalle due figlie adottive, Ellida si sente fuori posto. Il suo animo è tormentato e attirato costantemente dal mare e dall’uomo che lo personifica: un antico spasimante col quale s...

La morte non è cosa per ragazzine di Alan Bradley – Piccole detectives crescono

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Apprezzo un buon giallo, soprattutto quelli di stampo classico, perché mi piace seguire un detective (meglio se un po’ strambo e con le sue manie) che se ne va in giro a curiosare e indagare. In questo caso posso dire di essere stata accontentata, Flavia de Luce è un’investigatrice fuori dal comune. Una ragazzina di dieci anni sveglia e furba come una volpe, con una grande passione per la chimica e gli omicidi, si aggira per la campagna inglese nel 1950 ficcando il naso ovunque riesca a intrufolarsi.  Orfana di madre, vive con il padre e le due sorelle maggiori – con le quali, mi spiace dirlo, ha davvero un brutto rapporto – nella dimora di famiglia situata fuori Bishop’s Lacey, Buckshaw. Impadronitasi del laboratorio dimenticato di un vecchio zio in un’ala abbandonata della casa, prosegue indisturbata con i suoi esperimenti e le sue deduzioni e niente sfugge al suo occhio attento. Abbandona il suo rifugio per stare con la famiglia o per saltare in groppa a Gladys, la fida biciclet...

Kitchen di Banana Yoshimoto – La scoperta della perdita

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Scegliere di leggere un libro a scatola chiusa è un rischio che non corro spesso, ma a volte bisogna rischiare e buttarsi oppure il timore di scegliere la lettura sbagliata può prevenire interessanti scoperte. Questo libro è uno di questi casi. Avevo sentito parlare molto bene di quest’autrice senza mai decidermi a leggere qualcosa di suo ma alla fine, eccomi qua.   Senza tanti giri di parole posso affermare che mi sia piaciuto nonostante sia uscita dalla mia  comfort zone , sia per lo stile che per i contenuti, ma ho potuto così scoprire qualcosa di nuovo. Capisco come nella quarta di copertina dicano che il suo linguaggio  «vuole essere una rielaborazione letteraria dello stile dei manga» , perché leggendo queste pagine riuscivo davvero a immaginarmi le scene e la loro dinamica come in un fumetto. Questo mi ha un po’ sorpresa, soprattutto pensando al tema di questo libro breve ( Kitchen ) e del racconto che segue ( Moonlight Shadow ): il lutto.  La perdita di una p...

La dodicesima notte di William Shakespeare

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Un’altra bella lettura alla scoperta di Shakespeare.     Un’altra commedia degli equivoci dove non si sa chi sia chi, divertente e piena di personaggi singolari: alcuni furbi, alcuni innamorati, e qualcuno  «di una imbecillità che sconfina nel sublime» . Anche in questo caso abbiamo più di una coppia di innamorati, che tra un ostacolo, un equivoco e qualche incomprensione riescono finalmente a coronare il loro sogno d’amore.   Ho apprezzato, come sempre, il saggio di Krippendorff e, a quanto pare, questa è la commedia più amata e rappresentata del bardo. In effetti mi è piaciuta, ma preferisco  Molto rumore per nulla  o  Sogno di una notte di mezza estate .   Perché, ragazzo, nonostante tutte le vostre vanterie, i desiderii degli uomini son più malcerti e mutevoli, più smaniosi e capricciosi, e son più presto smarriti e sopraffatti che non quelli delle donne.   Un’opera piena di scambi di persona, voluti e non, dove sotto il velo della commed...

Molto rumore per nulla di William Shakespeare

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Continua il mio viaggio alla scoperta delle opere di William Shakespeare e non potrei essere più contenta di averlo intrapreso. Ogni opera mi sta sorprendendo e riesco a gustarmele con un piacere che non avevo previsto. Quelle che sto facendo sono prime letture, abbastanza superficiali, solo per intrattenermi e passare il tempo. Perciò, non mi sono ancora avventurata in una lettura in lingua ma mi accontento delle, seppur ottime, traduzioni. Tuttavia, leggendo i capitoli del saggio di Ekkehart Krippendorff  Le commedie di Shakespeare , non ho potuto fare a meno di notare le differenti traduzioni che esistono e di quanto possano discostarsi le une dalle altre. Mi riprometto quindi di rileggere queste opere in inglese un giorno, per poterle apprezzare meglio e chissà, prepararmi a vederle rappresentate.   Molto rumore per nulla  è un’altra commedia ricca di equivoci, imbrogli e battute mordaci. Sono due le coppie che vediamo protagoniste, la principale è quella di Ero e Cla...

Le grandi storie della fantascienza: 1960 – A cura di Isaac Asimov e M. H. Greenberg una selezione di racconti che vi faranno viaggiare fra le stelle

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Un’altra raccolta per un’estate di letture sempre diverse, questa volta si tratta di fantascienza. Ho acquistato questo volume giusto prima di iniziare a leggerlo, avevo assolutamente bisogno di qualcosa perché la libreria dove pensavo di andare ha chiuso, purtroppo. Per fortuna, in un’edicola, ho trovato abbandonati a loro stessi una pila di libri della Urania, una collana Mondadori che in realtà non avevo mai letto prima.   Spulciando con cura tra i volumi ho trovato qualche perla: una serie di libri di raccolte di racconti di fantascienza curate da Asimov (e da un altro che povero, fanno passare in secondo piano) e un paio di raccolte di autori misti – Asimov ben pubblicizzato in copertina.   Sono racconti che non conoscevo e che ho letto, anche in questo caso, con piacere. Alcuni sono stati davvero interessanti e ricchi di spunti, mi sarebbe piaciuto vederli più sviluppati o addirittura portati in qualche modo sullo schermo (se non tutta la storia almeno qualche idea). Com...

Il diavolo in agguato – Racconti gialli e misteriosi dal gusto retrò selezionati da Alfred Hitchcock

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Cosa dire su questa raccolta e su questi racconti? Non molto a dire il vero. Vi consiglio sicuramente questa serie perché potete trovarvi delle storie che altrimenti vi perdereste ma non credo sia ristampata quindi l’unica possibilità è di trovare qualche usato. Se vi capita tra le mani non perdetevelo perché, anche se non potranno piacervi proprio tutti allo stesso modo, sono un ottimo diversivo dalle solite letture e si leggono piacevolmente. Inoltre, non sai mai cosa aspettarti! Cosa che mi piace molto in queste vecchie edizioni.   Queste raccolte permettono anche di scoprire autori nuovi anche se mi è capitato di riconoscere qualcuno. Non mi resta che augurarvi buone letture e buone cacce librose.   Traduzione: Lia Volpatti Editore: Mondadori Pagg. 244