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La famiglia del piano di sopra di Lisa Jewell – Un thriller senza lode

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Continuano le mie letture a cuor leggero alla ricerca di uno svago veloce e senza pensieri. Con questo romanzo ho centrato il punto ma non sono soddisfatta come dopo la lettura di I demoni di Wakenhyrst.   Da una parte mi è piaciuto, l’ho letto in fretta e senza fatica, non mi sono dovuta sforzare per finirlo, ma arrivata all’ultima pagina mi è rimasta la sensazione che non mi fosse rimasto granché. Questo perché è una storia un po’ vuota, raccontata da più punti di vista e ambientata in periodi diversi (cosa che ha reso più piacevole la lettura), ma ho avuto l’impressione che diverse parti fossero inutili al racconto in sé, che non gli abbiano dato niente se non riempire le pagine.   La trama   Spremendo questa storia si arriva a riassumerla in poche righe.  Siamo nel 2018 (almeno credo) e Libby scopre di aver ereditato dai genitori biologici una casa a Chelsea, uno dei quartieri più costosi di Londra. Una casa bellissima e abbandonata, che nasconde un oscuro passat...

I demoni di Wakenhyrst di Michelle Paver – I demoni dell’anima

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Dopo aver tribolato tanto durante la mia lettura precedente, per quanto mi fosse piaciuta, cercavo qualcosa di leggero e veloce. I demoni di Wakenhyrst si è rivelata la scelta giusta. Un romanzo dalle tinte tetre e angoscianti, non solo per le ambientazioni, una casa in mezzo a una palude ha sempre il suo fascino, ma anche per l’opprimente capo famiglia che abita le sue pagine.  La trama   Il despota in questione è Edmund Stearne, un ricco proprietario terriero ossessionato dai suoi studi medievali, che si ritiene al centro del mondo (almeno del suo) e vede confermate queste sue pretese da una società che fa dell’uomo di famiglia il padre padrone di ogni creatura che risiede all’interno delle sue mura. La sua volontà e l’unica che conta, gli altri sono solo pedine che servono il suo narcisismo. Così cresce Maud, sua figlia, una giovinetta dotata di una mente sveglia e curiosa ma di un corpo che la fa sentire sempre a disagio e che paragona a quello ben più grazioso di altre do...

Jonathan Strange e il signor Norrell di Susanna Clarke – Il ritorno della magia

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Non credevo avrei mai raggiunto questo traguardo, terminare di leggere  Jonathan Strange e il signor Norrell . Dopo mesi, ebbene si, mesi di sforzi e perseveranza l’ho finito. Ora vi direte: io non lo leggerò mai. Sbagliereste a giungere a conclusioni così affrettate perché si tratta di un bellissimo libro.  Vediamo di sbrogliare il mistero di questa lunghissima lettura.   Desidero iniziare sottolineando la lunghezza del libro stesso, 966 pagine, scritte con uno stile ben diverso da  Piranesi . In questo suo primo libro la Clarke non si risparmia nel creare le giuste atmosfere, i dialoghi adatti, le ricostruzioni semi storiche, nell’aggiungere note “storiche” inventate di sana pianta per la storia (e sono note di anche oltre una pagina). Perché Susanna Clarke non ha semplicemente scritto un romanzo, ma ha creato un mondo. Una realtà simile alla nostra, con eventi storici paralleli ai nostri, ma dove la magia ha il suo posto e non è messa in discussione da nessuno. È ...

La cucina inglese di Miss Eliza di Annabel Abbs - L'amore per la cucina

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Un altro audiolibro terminato, questa volta a farmi compagnia è stata Annabel Abbs , che con questo suo romanzo mi ha trasportata nella cucina di Eliza Acton , una figura realmente esistita.  Nata nel 1799, Eliza fu cuoca e poetessa, autrice di un famoso libro di cucina rimasto a lungo in uso nelle case inglesi: Modern Cookery for Private Families . Un ricettario che ispirò molto i suoi successori.    In questo romanzo accompagniamo Eliza, costretta dalla necessità ad aprire una pensione con la madre, mentre esperimento dopo esperimento, ricetta dopo ricetta, porta avanti il suo sogno di pubblicare un libro di cucina. Un sogno molto importante, che lei, una zitella non più nel fiore degli anni e perciò guardata dall’alto in basso, rincorre con passione e determinazione, e che mette al di sopra di tutto. Non si lascia fermare dalla vergogna della madre nel vederla nei panni di una cuoca, dai doveri che la società cerca di imporle, dallo stigma di essere una donna nubi...

Echi in tempesta di Christelle Dabos – Il tanto atteso finale de L’attraversaspecchi

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Cosa dire? Ve lo chiedo per davvero, perché io vorrei parlarvene ma ho troppa paura di spoilerare. Intanto, per rompere il ghiaccio, fatemi dire questo: mi è piaciuto. Detto questo, posso capire che qualcuno ne sia deluso ma non tutto è perduto, io sento che c’è ancora speranza (chi intende intenda).   Un quarto libro sicuramente avvincente che mi ha tenuta col fiato sospeso mentre, ingorda, cercavo le risposte alle mie domande pagina dopo pagina. La fantasia della Dabos non è certo diminuita e in questo gran finale vediamo sbrogliarsi un po’ di matasse.   Posso affermare che è una saga davvero bella e anche l’ultimo libro merita di essere letto per dare una degna conclusione a quest’avventura. Dopo tante peripezie è giusto accompagnare Ofelia e Thorn al termine del loro viaggio.   Traduzione: Alberto Bracci Testasecca Editore: e/o Pagg. 568

Maigret e l’uomo della panchina di George Simenon – Alla scoperta di un nuovo giallo

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Le mie letture cartacee stanno andando davvero a rilento, è quasi imbarazzante. In compenso, gli audiolibri si sono rivelati dei compagni ideali, cosa che non avrei mai pensato. L’importante è fare le scelte giuste, capire qual è il proprio genere. Per esempio, ci sono libri che continuo a preferire su carta, ma i gialli non troppo lunghi sono un piacere da ascoltare.   Dopo Agatha Christie, ho finalmente scoperto George Simenon. Ho già letto un suo libro ma questa è stata la mia prima indagine di Maigret e non so proprio perché fino ad adesso io lo abbia snobbato. Mi è piaciuto scoprire un nuovo tipo di giallo, diverso dallo stile della Christie ma altrettanto avvincente. Ho trovato la scrittura di Simenon avvolgente, le sue descrizioni permettono davvero di immergersi nella storia. Mi sembrava proprio di indagare con Maigret . Inoltre, è letto benissimo da Giuseppe Battiston, che lo rende un ascolto strepitoso.   Sono davvero felice di questa scoperta perché so che mi aspett...

I migliori libri del 2021 – Una selezione di cinque titoli da non perdere

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Finalmente, dopo tanto rimandare, sono pronta a stilare una lista dei miei libri preferiti del 2021. Non è stato facile sceglierne solo cinque, ma mi sono imposta un limite di proposito, per poter evidenziare la loro importanza. Per una strana coincidenza, quattro libri su cinque li ho letti nei primi sei mesi dell’anno. Non che non abbia fatto delle belle letture in seguito, ma quei quattro sono stati così indimenticabili, che nessun altro è riuscito a scalzarli dal podio.   Pur avendo aspettato tanto, mi piace ripensare ai libri letti in un anno, riscoprire quelli più importanti e rendermi conto delle tante e meravigliose avventure vissute. Non penso solo alle storie in sé, ma anche ai periodi in cui le ho lette, riuscendo così a reimmergermi in quelle atmosfere.   Sarebbe bello, fra qualche anno, rivedere queste liste annuali e magari rileggere qualche titolo. Questa è una possibilità che una volta non avrei mai pensato di prendere in considerazione, ma negli ultimi tempi l...

La principessa d’Irlanda di Elizabeth Chadwick – Un romanzo storico tinto di rosa

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Mi trovo un po’ in difficoltà a scrivere qualcosa, perché in fondo non ho terminato questo libro. Posso, in questo caso, scriverne una recensione? Non ne sono sicura, perciò prendete queste parole per quello che sono: un’opinione di parte di un libro incompleto.   A volte credo che più passi il tempo e meno pazienza io abbia. Voglio poter assaporare con piacere ogni cosa e non accontentarmi. Per questo ho abbandonato questo romanzo, che ho seguito per un po’ volentieri, perché non era abbastanza.  La trama (riportata dalla copertina) Irlanda, 1166. Dotata di una bellezza straordinaria, di una voce incantevole e di un'intelligenza fuori del comune, Aoife, figlia di Diarmait, re d'Irlanda, ha soltanto quattordici anni quando suo padre viene deposto ed è costretta a seguirlo in esilio in Inghilterra. Solo conquistando il favore e l'appoggio di re Enrico II, padre e figlia potranno tornare in patria e scacciare i loro nemici. E Diarmait sa che Aoife può avere un ruolo fondament...

La verità delle ossa di Kathy Reichs – Il thriller è meglio in TV

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I libri sono una mia grande passione, poche cose mi danno piacere quanto rannicchiarmi sul divano con un libro, la mente libera e il tempo di gustarmelo. Non è sempre possibile, ma amo avere compagnia quando sono manualmente impegnata. Perciò, poiché siamo nell’epoca d’oro delle serie tv, mi rivolgo proprio ad esse in cerca di supporto. In particolare, mi piacciono le serie gialle o thriller che dir si voglia, come  Bones .   Detto questo, avrei mai potuto lasciarmi sfuggire la serie di libri che hanno ispirato la versione TV? Dico ispirato perché, purtroppo, non mi sembra che ci abbiano molto a che fare. Questo mio primo approccio a Kathy Reichs è stato un po’ deludente.   Posso capire che una serie tv finisca inevitabilmente per differire dall’originale cartaceo, quindi non terrò in considerazione la versione televisiva, ma questo libro è stata una lettura un po’… scondita? Si potrà dire? Non posso dire che mi abbia annoiata del tutto, ho voluto finirlo, ma sono stata a...

Botteghe di Tokyo – L’arte del disegno di Mateusz Urbanowicz

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Preparatevi una tazza di tè, accoccolatevi sul divano e lasciatevi incantare dalle bellissime illustrazioni di Mateusz Urbanowicz.   Sfogliare questo libro è stato come fare una passeggiata insieme a un amico, perché Urbanowicz riesce a renderci partecipi della sua vita. Le immagini da lui create ci portano alla scoperta di Tokyo, quella che esiste ancora ma anche quella dei suoi ricordi, dove le botteghe da lui selezionate non esistono più.  Le note che accompagnano questo viaggio, sia che riguardino gli edifici che le tecniche utilizzate per la realizzazione di queste immagini, rendono il tutto ancora più intimo.   Devo ammettere, che tutti i volumi editi dalla Ippocampo Edizioni sono una gioia per gli occhi e muoio dalla voglia di averli tutti.   Traduzione: Vera Verdiani