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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2018

La morte della Pizia – Friedrich Dürrenmatt

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Traduzione di Renata Colorni Adelphi 68 pagine
Questo libretto contiene un racconto irriverente della Grecia antica e delle sue credenze. Troviamo la Pizia Pannychis XI, sacerdotessa di Delfi, arrivata ormai a non poterne più del suo lavoro. È possibile che la Grecia sia così zeppa di creduloni disposti a bersi le sue panzane? Quando si presenta un giovane, la Pizia decide di esagerare per fargli passare la voglia di credere agli oracoli e così s’inventa una profezia più inverosimile del solito. Chi mai potrebbe uccidere il padre e giacere con la madre? Così Edipo si allontana col suo vaticinio… Passano gli anni e per Pannychis arriva il momento di lasciare questo mondo e i fantasmi delle vittime della profezia di Edipo o che intorno a lui hanno tramato vengono a farle visita, ognuno con la sua storia.
Una rielaborazione del mito che non vuole sminuire i miti greci ma mostrarci come non siano le profezie a forgiare il destino degli uomini, bensì le loro azioni.

Cleofonte deve morire – Luciano Canfora

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Laterza 491 pagine
Rieccomi con un altro salto nell’antichità. Voglio cominciare subito col parlarvi di quest’opera per aiutarvi a farvi un’idea dei suoi contenuti. Si tratta di un saggio piuttosto denso e impegnativo, ma che vi lascerà soddisfatti a fine lettura e con la sensazione di aver speso bene il vostro tempo.
Luciano Canfora mi ha portata a un incontro ravvicinato con Aristofane, il grande commediografo greco vissuto ad Atene tra – circa - il 450 a.C. e il 385 a. C. Le sue opere sono le uniche della Commedia antica (Archaia) di cui abbiamo una qualche testimonianza per intero. In questo libro vediamo la loro rilevanza.
Le opere teatrali di Aristofane sono la più importante fonte storica sul trentennio della guerra di Atene contro Sparta e della frattura della realtà politica della prima. Possiamo dire che studiare Aristofane è studiare anche il tragico declino di Atene. La letteratura e l’arte sono lo specchio di una società, mostrandone i valori, le idee, le aspirazioni, ma con q…

La casa stregata – H. P. Lovecraft

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A cura di Gianni Pilo Newton Compton Editori 124 pagine
La cosa che mi è piaciuta di più di questo libro è l’introduzione di Gianni Pilo, molto piacevole, che aiuta ad inquadrare lo scrittore in poche pagine. Mi ha invogliato ancora di più a leggere la sua biografia.
Per quanto riguarda i due racconti presenti…
La casa stregata Mi è piaciuto com’è stato sviluppato, a piccoli passi, facendo intravedere poco a poco l’orrore. È stato interessante trovare anche in questo caso la vena cosmica di Lovecraft, che appare anche dove non si penserebbe, discostandosi dai soliti racconti dell’orrore. Non è il mio preferito ma è un bel racconto.
L’orrore di Red Hook Riconosco l’autore anche in questa storia, ma non è tra i suoi lavori migliori secondo me.
Se avessi letto per la prima volta questo libretto forse non sarei stata presa allo stesso modo da Lovecraft e avrei lasciato passare un po’ di tempo prima di leggere qualcos’altro di suo.

Un Natale esplosivo – Arthur Conan Doyle

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Traduzione di Cristina Colla Nuova Editrice Berti 81 pagine
Volevo leggere questo libro da un po’ e, in effetti, lo avevo anche menzionato in un post precedente. Mi incuriosiva. L’attesa è stata vana purtroppo. Speravo di trovare un giallo ambientato durante le feste natalizie ma invece mi sono rimasti in mano un paio di racconti che sembrano essere finiti insieme per puro caso.
Un Natale esplosivo È stato piuttosto deludente. SPOILER Un dottore viene rapito e per fuggire provoca un’esplosione. Fine
Lo studio di Crabbe Un amico ne aiuta un altro a procurarsi clienti per il suo studio medico. Questo è più carino ed interessante ma si perde un po’ così sperduto in un libretto.
Non sapevo bene cosa aspettarmi, era più una curiosità, ma speravo in qualcosa di più. Sia per il tema natalizio, sia dal punto di vista d’intrighi e misteri.