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Visualizzazione dei post da Maggio, 2019

La figlia del boia – Oliver Pötzsch

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Traduzione di Alessandra Petrelli Neri Pozza e-reader
Riprendo questa serie sulla famiglia Kuisl, boia per generazioni, dopo aver letto La figlia del boia e il diavolo di Bamberga. Si tratta del primo libro ed è ambientato a Schongau, Maddalena (la figlia del boia) non è ancora sposata e i gemelli (suoi fratelli) sono piccoli.
È il 1659 e sulla riva di un fiume fuori Schongau viene trovato un ragazzino in fin di vita. È ferito gravemente e non riesce a sopravvivere al suo ritrovamento, sulla scapola ha inciso, come fosse un tatuaggio, uno strano segno. Poco tempo dopo viene trovato morto un altro bambino con lo stesso segno. Panico. Terrore. Per gli abitanti di Schongau la colpa può solo essere di una strega, che viene identificata nella levatrice locale. In fondo, gli orfanelli morti e altri andavano spesso a trovarla, deve essere stata lei. Non conta che al momento della morte del secondo bambino lei fosse già imprigionata. Jacob Kuisl non crede alla sua colpevolezza, ma non può esimersi d…

Holy Sonnet 10 – John Donne

Alla fine della prefazione del saggio di John Donne, In difesa del suicidio, è riportata una sua poesia, Holy Sonnet 10. La conoscevo già ma mi ha fatto piacere ritrovarla ed è sicuramente adatta al tema trattato dal libro.
Death be not proud, though some have called thee Mighty and dreadful, for, thou art not soe, For, those, whom thou think’st, thou dost overthrow, Die not, poore death, nor yet canst thou kill mee.
From rest and sleepe, which but thy pictures bee, Much pleasure, then from thee, much more must flow, And soonest our best men with thee doe goe, Rest of their bones, and soules deliverie.
Thou art slave to Fate, chance, kings, and desperate men, And dost with poyson, warre, and sickneses dwell, And poppie, or charmes can make us sleepe as well. And better then thy stroake; why swell’st thou then? One short sleepe past, wee wake eternally, And death shall be no more; Death, thou shalt die.

Morte, non esser superba, pur se t’hanno chiamata possente e terribile, perché tu non lo sei, perché…

In difesa del suicidio – John Donne

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Introduzione di Domenico D. Curtotti Traduzione di Elisabetta Pellini Edizioni Clandestine 192 pagine
John Donne visse tra il XVI e il XVII secolo in Inghilterra e fu un religioso (oltre che poeta e saggista) che affrontò con serietà e mente libera il tema del suicidio. L’atto di togliersi la vita è ancora un tabù per alcuni e sembra risiedere nella parte più oscura e privata dell’uomo. Infatti, in caso di tragedie del genere rimaniamo ancora oggi spiazzati, anche se, per fortuna, il velo di colpevolezza che lo ricopriva sembra ormai essere stato strappato via. Questo gesto estremo m’ispira tristezza e non posso che chiedermi cosa possa spingere qualcuno a compierlo, a non trovare altra via d’uscita.
A lungo la Chiesa ha condannato (e continua se non erro) i suicidi e anche nel pensiero comune essi sono stati a lungo peccatori. Per questo il saggio di John Donne mi ha incuriosita. Attenzione, egli non vuole incoraggiare quest’atto o giustificarlo in ogni caso (e neanch’io), ma stupisce che…

Le meraviglie del possibile – Antologia della fantascienza

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A cura di Sergio Solmi e Carlo Fruttero Prefazione di Sergio Solmi Nota all’edizione tascabile di Carlo Fruttero I traduttori che hanno contribuito a quest’antologia sono: Giorgio Monicelli, Carlo Fruttero, Floriana Bossi, Maria Giunti, Gilberto Tofano, Franco Lucentini, Bruno Fonzi Einaudi 559 pagine
Quest’antologia è stata una vera scoperta per me. L’ho trovata per caso in una libreria, dove stavo semplicemente curiosando, ma in realtà non so quanto sia conosciuta tra gli appassionati del genere. Non posso che credere che lo sia, data la qualità dei racconti riportati. Ogni storia è stata una sorpresa e, anche se certamente ho le mie preferite, posso affermare che ognuna merita di essere letta. È stato bellissimo leggere un racconto dietro l’altro con la certezza che il seguente sarebbe stato un colpo sicuro.
I temi trattati spaziano tra incontri alieni, robot, droidi, telepatia, viaggi nel tempo, tecnologia avanzata… ce n’è per tutti i gusti. Quello che accomuna quasi tutti è il finale volt…