Post

I delitti di Mangle Street – M. R. C. Kasasian

Immagine
Traduzione di Clara Serretta New Compton 344 pagine Sono leggermente delusa da questa lettura, forse perché le mie aspettative erano troppo alte. Non ne avevo sentito parlare prima, ma qualcosa nella copertina e nella quarta mi ha conquistata immediatamente. È il 1882 e la signorina March Middleton, orfana e in ristrettezze economiche, raggiunge Londra per andare a vivere con il suo nuovo tutore e brillante detective Sidney Grice. La giovane si troverà subito ad accompagnarlo in un’indagine che li porterà in tutta la città. Sarà che è un giallo, sarà che è ambientato nella Londra dell’800, ma sembrava fatto apposta per me. Sicuramente mi ha intrattenuta ed è stata una lettura facile e veloce. Mi sento anche di affermare che mi è piaciuto, ma non di più. Purtroppo non l’ho trovato speciale. Si tratta di un libro gradevole da leggere sotto l’ombrellone in un paio di giorni.

Abbiamo sempre vissuto nel castello – Shirley Jackson

Immagine
Traduzione di Monica Pareschi Adelphi 181 pagine Ero convinta che fosse un libro horror. Nonostante sapessi che non lo fosse, non sono riuscita a togliermi dalla mente quest’idea neanche durante la lettura, da quando sulla quarta di copertina ho letto il nome di Stephen King. Questo perché nomina l’autrice nella dedica di un suo libro: “A Shirley Jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce”. Se non è un horror, che cos’è? Non trovo facile definirlo, potremmo dire che è un libro che parla del male. Puro e semplice male, senza esagerazioni e caricature. A raccontarci questa storia (pubblicata la prima volta nel 1962) è Mary Katherine Blackwood, giovane ragazza che vive con la sorella Constance e lo zio Julian nella casa di famiglia, circondata da un vasto terreno. Solo Mary Katherine si avventura all’esterno della proprietà per svolgere le commissioni necessarie, trascorrendo anche lei il resto del tempo a casa. La loro vita trascorre in questo modo da sei anni...

Cranford. Il paese delle nobili signore – Elizabeth Gaskell

Immagine
Traduzione di Carlotta Piombi Ellint 180 pagine Quando ho iniziato il libro di Elizabeth Gaskell, trovato in libreria per puro caso, mi aspettavo una lettura allegra e superficiale. In effetti, ho trovato diversi spunti leggeri e umoristici, ma sono stata anche sorpresa dall’intimità nella quale ho finito per addentrarmi. Oltre l’apparenza vi è un mondo di sentimenti nascosti, ma non per questo meno nobili o tumultuosi, che non vengono offuscati neanche dal passare degli anni. L’autrice ci racconta la vita nel villaggio di Cranford e delle sue abitanti (e degli uomini se rientrano nel raggio d’interesse delle signore). Sono loro le protagoniste del luogo, popolato da vedove e da molte signorine. Tra un ricevimento e l’acquisto di un cappellino scopriamo le loro piccole gioie e dispiaceri, tutto quanto sempre dipinto con delicatezza. L’ho trovato divertente, un po’ malinconico ma soprattutto dolce. La narratrice Mary Smith, che è anche una...